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MILANO MANZONIANA  

Milano annovera ancora oggi innumerevoli luoghi della narrativa di Alessandro Manzoni, legati non solo alla sua vita d'illustre scrittore, ma anche da lui narrati ne “I Promessi Sposi”.

Muovendo dal breve  tratto di mura perimetrali, che unitamente alla chiesa di San Carlo è tutto ciò che resta dell'antico Lazzaretto, dopo una breve digressione storico-letteraria sulla terribile peste che infuriò su Milano tra il 1630 e il 1631, la visita vi condurrà con gli “occhi di Renzo”, attraverso i luoghi più significativi ed evocativi della vita e dell'arte manzoniana, snodandosi lungo un suggestivo itinerario che percorsi corso di porta Venezia, allora porta Orientale, via Borghetto, citata nel romanzo, la colonna di San Dionigi e giardini pubblici del Piermarini, realizzati abbattendo la basilica paleocristiana di San Dionigi, si proseguirà in via Cappuccini, un tempo sede del convento dei frati.
Proseguendoin Corso Venezia,Palazzo Saporiti, citato nel romanzo, si arriverà in Corso Vittorio Emanuele, antica via dei Servi, dove si trovava il “Prestin di scansc” il forno delle Grucce, assaltato dalla folla il giorno di San Martino del 1628, durante i tumulti scatenatasi a causa del rincaro del pane. Sempre con gli occhi di Renzo si arriverà in Piazza dei Mercanti (vicenda della statua sul Palazzo dei Giureconsulti) terminando in piazza Cordusio.