MUSEO DEL RISORGIMENTO  

Palazzo Moriggia, attuale sede del Museo del Risorgimento in via Borgonuovo a Milano, la “contrada de nobili” chiamata così per l’architettura dei suoi palazzi e per quell’aria un pò aristocratica data anche dall’assenza di negozi lungo la via.

Il Palazzo che ospita il museo, a due passi dalla Scala, fu oggetto di una ricostruzione nel 1775 per opera dell’Arch. Giuseppe Piermarini per il marchese Giovanni Battista Moriggia.

Agli inizi del secolo scorso il palazzo passò alla famiglia De Marchi la quale ne fece successivamente dono al Comune che lo destinò a sede culturale e museale.
Il nuovo allestimento porta la firma dell’architetto Massimo Simini che ha inserito installazioni multimediali per evidenziare i momenti nevralgici della storia di Milano: l’arresto dei carbonari Federico Confalonieri e Silvio Pellico membri della cospirazione del 1821, le Cinque giornate, il moto mazziniano del 6 febbraio 1853, la seconda Guerra d’indipendenza. Tra gli eventi che scandirono la storia di Milano tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, un posto di rilievo assume l’arrivo delle armate rivoluzionarie francesi guidate da Napoleone Bonaparte nella primavera del 1796 e la sua incoronazione a Re d’Italia avvenuta a Milano il 26 maggio del 1805. Proprio sulla nascita del Primo Regno d’Italia (evento di cui il Museo conserva le insegne della cerimonia nel Duomo di Milano) si è focalizzata l’attenzione del progettista. Simini ha realizzato un’installazione multimediale molto sofisticata che, utilizzando i cimeli dell’incoronazione e la quadreria del Museo, ricostruisce con l’ausilio di luci, suoni, immagini e dialoghi, le emozioni e le atmosfere del tempo.