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PINACOTECA AMBROSIANA e il Codice Atlantico di LEONARDO

Realizzata su richiesta di Federico Borromeo, è stata completata nel 1618, quando il cardinale volle aprire al pubblico la propria collezione d'arte. Ospita opere di grandi artisti come Leonardo da Vinci, Luini, Tiziano, Caravaggio, Brueghel e Raffaello, del quale è esposto il grande cartone raffigurante la Scuola d'Atene.

Danneggiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, la Pinacoteca è stata restaurata e così ancora oggi è possibile ammirare La canestra di frutta del Caravaggio, il Ritratto di dama di Giovanni Ambrogio De Predis, la Madonna del padiglione del Botticelli, nonché l'unico dipinto su tavola di Leonardo presente a Milano: il Musico.

Oggi La Pinacoteca Ambrosiana è una delle gallerie più visitate in Milano.

 

Il CODICE ATLANTICO

22 fogli esposti a rotazione, ogni 3 mesi circa.

È la più ampia e stupefacente collezione di fogli leonardeschi. Il nome deriva dal suo grande formato, tipico di un atlante (mm 650×440).
Fu allestito nel tardo Cinquecento dallo scultore Pompeo Leoni, che raccolse in un solo grande volume di 402 fogli più di 1700 scritti e disegni vinciani.
Nel 1637 fu donato alla Biblioteca Ambrosiana insieme ad altri 11 manoscritti leonardeschi. Sottratto da Napoleone e portato a Parigi, fece poi ritorno alla originaria sede milanese per non muoversi più.
Il materiale raccolto abbraccia l'intera vita intellettuale di Leonardo per un periodo di oltre quarant'anni, dal 1478 al 1519:
Contributi alla meccanica, matematica, astronomia, botanica, geografia, fisica, chimica e architettura.
Disegni di ordigni da guerra, macchine per scendere sul fondo del mare o per volare, utensili e progetti architettonici e urbanistici.

Aspetti teorici e pratici di pittura, scultura, ottica e prospettiva.