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VILLA BELGIOJOSO BONAPARTE  

La Villa Reale di Via Palestro a Milano, ribattezzata Villa Belgiojoso Bonaparte,  capolavoro neoclassico realizzato alla fine del Settecento dall'architetto Leopoldo Pollack, riapre al pubblico in tutto il suo splendore dopo quattro anni di restauri.

Gli accurati lavori hanno restituito alla loro forma originaria i bassorilievi e le statue esterni, realizzati da abili scultori sotto la supervisione del letterato Giuseppe Parini, ma hanno anche recuperato i colori delicati, le preziose decorazioni e gli stucchi delle sale e dei saloni interni, riportando l'architettura alla magnificenza di un tempo.

La villa è da quasi un secolo sede storica della Galleria d'Arte Moderna (GAM), inaugurata nel 1921 per accogliere le collezioni fino ad allora raccolte nel Castello Sforzesco, che dal Neoclassicismo arrivavano a comprendere le opere dei maestri viventi del tempo.

Oggi la galleria ha ridefinito la propria identità di Museo dell'Ottocento e ritrovato le sue origini nella nuova denominazione di Villa Belgiojoso Bonaparte. Le collezioni si sono arricchite di nuove opere d'arte, che vanno ad affiancarsi ai maggiori capolavori artistici della Milano ottocentesca. Andrea Appiani è sicuramente l'artista meglio rappresentato nel museo, ma non mancano nomi celebri come Canova, Hayez, Medardo Rosso, Gaetano Previati,Giovanni Fattori e Pellizza da Volpedo, il cui Quarto Stato rimane l'icona del museo.  Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, e altri protagonisti del Novecento italiano.
Le collezioni si dispongono su tre piani, in un percorso che dal Neoclassicismo (pitture e sculture) del pianterreno sale verso l'architettura neoclassica, le opere del Romanticismo, del Verismo e del Realismo del primo piano, per terminare con la Collezione Grassi all'ultimo piano.